siamo arrivati in macchina alla stazione di TE circa alle 15:30, e a piedi ci siamo diretti verso il parcheggio nei pressi del Parco Fluviale, dove si sarebbe tenuto il concerto.
Lì abbiamo trovato alcuni compagni (8-9 persone) che ci aspettavano, insieme ad un pandino blu parcheggiato con all'interno un individuo alquanto dubbio che ogni tanto sbirciava
in direzione del nostro gruppo. All'incirca alle 16 (il gruppo era leggermente cresciuto), il pandino si toglie dal posto, e sopraggiungono, insieme ad un'abbondante pioggia, una volante della polizia e una della municipale, con all'interno degli agenti che subito scendono e ci chiedono i documenti. Noi li consegniamo senza fare troppe storie (qualcuna si).
Tra le domande c'erano: che cosa vi trovate a fare qui? chi è che ha organizzato il tutto? a quale frangia appartenete? ma perchè siete antifascisti? vedete per caso dei fascisti qui attorno? avete un permesso? (il permesso era stato chiesto con 2 settimane di anticipo, ma sempre rimandato da chi di dovere fino all'ultimo giorno, e perciò non negato apertamente, ma nemmeno concesso). Le autorità ci hanno felicemente informato che per tale art. 68 ci avrebbero bloccato e denunciato se avessimo iniziato il concerto.
verso le 16:30 il gruppo era decisamente più folto, eravamo al'incirca una trentina, e di conseguenza anche il numero delle volanti delle rispettive autorità era raddoppiato.
Gli acquazzoni estivi andavano e venivano abbondanti.
Ci iniziamo a spostare verso il posto dove si sarebbe tenuto il concerto. Qualcuno ci informa che dentro una delle casupole del parco, proprio di fronte al posto, c'erano alcuni agenti della digos...così decidiamo di spostare il concerto a circa 200 m più in là sotto una tettoia/gazebo del parco.
Occupiamo (siamo illegali visto che privi di autorizzazione ufficiale) il posto e iniziamo a montare, mentre il numero delle persone è in lieve ma cosante crescita (circa 40).
La pioggia non ci molla, ma noi continuiamo a risolvere problemi tecnici uno dopo l'altro,e partito il generatore e attaccati gli amplificatori per le 17:30 il mio macbook
(lo dico con una certa fierezza) inizia a pompare musica contro i fasci e gli sbirri mentre gli altri appendevano striscioni con gli stessi concetti. Tutti presi bene, presenti sul posto anche un banchetto di libri in vendita (dove acquisto per una somma di libera scelta "Il ripristino degli dei" di Alfredo Bonanno edizioni anarchismo e "Contro la pace, contro la guerra, per la rivoluzione sociale" di Luigi Galleani edizioni anarchiche e libertarie) e una contenitore pieno di ghiaccio e di birre in lattina. Verso le 18, risolto il problema microfoni e passati gli acquazzoni, ma sempre a cielo grigio iniziamo il concerto, durante il quale saremo interrotti alcune volte a causa delle visite di alcuni neofascisti che si affacciavano di tanto in tanto in gruppetti di 4 ai limiti del parco. Alcuni dei compagni si gettano al loro inseguimento (cosa che non ho condiviso e detto apertamente al microfono, in quanto per me se passavano e assistevano al concerto senza rompere i coglioni potevano pure rimanere, magari si imparavano qualcosa...). Qualche persona, anche anziani e famiglie, si fermavano sporadicamente a vedere che succedeva e facevano domande e parlavano con alcuni dei presenti. Per il resto siamo circa 60 persone al momento di punta del raduno.
La scaletta dei gruppi (alcuni dei quali erano assenti o non al completo e quindi non hanno suonato) all'incirca in quest'ordine:
SCARICHI INDUSTRIALI
ABELE THE UNDERDOG & MC YELLOW
INTOLLERANZA HC
LOBOTOCRAZIA
SURFIN' BIRDS
LA RAJE
AFFLUENTE
ANACORETA (non hanno suonato)
BRAINSTORMING (non hanno suonato)
VIBRATACORE (bloccati dalla digos nei pressi del parco)
abbiamo finito verso le 21:00/21:30 in modo da non dare ulteriore occasione di denuncia agli agenti.
colgo l'occasione per ricordare a tutti che
L' ANTIFASCISMO NON E' UN REATO!!!

