mercoledì 9 luglio 2008

1997-1998 ca.

Che giornata di merda.
Continua a piovere e io me ne stò qui, seduto su una cazzo di panchina alla fermata dell'autobus, sotto la pensilina bevendo una birra di una marca sconosciuta, guardando gli stronzi con l'ombrello che si affrettano a trovare riparo timorosi della pioggia che potrebbe rovinargli l' acconciatura.
Patetici.
Accendo una sigaretta e come al solito dopo appena un paio di tiri arriva il 38.
Butto la sigaretta, mi infilo lo zaino, prendo la birra e salgo.
Che schifo.
Ho preso proprio la corsa piena di ragazzine petulanti che devostareacasalleottochemiopadresincazza
maquantèbbonoquello e della vecchia che igiovanidoggisaichesonotuttidelinquenti
miaiutiascenderedallautobus.
Che schifo.
Mi sistemo nei posti in fondo e premo play sul mio fedele e ammaccato walkman. Non fà in tempo a partire il nastro che subito mi sorprendo di qualche stronzo che mi chiama ticchettandomi sulla spalla con un dito. E' il poveraccio seduto nei sedili più in fondo di tutti, quelli subito dietro di me, ed è il classico venditore ambulante nero pieno di borse stracolme di cianfrusaglia e con un pacco di accendini in mano. Me li mette sotto il naso, io abbasso le cuffie (senza spegnere il walkman) e quello mi chiede se voglio comprare un accendino (probabilmente la puzza di vestiti bagnati mista a fumo e birra si è già sparsa per tutto l'auto). Gli dico che no, ce ne ho già uno, grazie lo stesso.
Subito mi torna alle orecchie il vociare delle oche che mi ricorda che è ora di rimettere le cuffie dove dentro ronza metallica, veloce, e incazzata "Six-Pack" dei Black Flag.
Henry Rollins mi urla a raffica ripetutamente un paio di frasi a cui oggi mi sento particolarmente vicino:
"I got a six-pack and nothin' to do,
I got a six-pack and i don't need you!"
L'autista una volta tanto non è un vecchio, così l'autobus sfreccia sulla strada senza traffico alzando muri d'acqua mentre io mi godo la birra mandandola giù tutta d'un fiato appena prima della mia fermata.
Un campanello che squilla, una porta aperta e una bottiglia rotta dopo sono di nuovo per strada a camminare cercando di proposito le pozzanghere con gli anfibi.

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